Francesco Minazzi parlando di privacy

La Gestione della Privacy negli Studi Legali Digitali

Pubblicato il Pubblicato in podcast, Technology

Il tema della puntata n. 10 del Podcast #PCTfacile, ha tratto spunto dalla nota canzone di Alberto Sordi del 1974 dal Film ‘Polvere di Stelle’, perché rende bene l’idea dello situazione attuale dei Professionisti su un tema delicatissimo: la privacy e le responsabilità connesse a una mancata gestione del dato.

 

Ospite del podcast è stato l’Avv. Francesco Minazzi del Foro dell’Aquila, che ci racconterà la nuova dimensione digitale dello Studio legale e risponderà sulla tipologia dei dati che l’Avvocato Tecnologico è chiamato a gestire; sulle misure di sicurezza da adottare e le sanzioni previste.

La raccolta delle domande poste:

1. Il processo Telematico ha portato un cambiamento nella gestione degli Studi Legali per le implementazione di strumenti tecnologici. Lo *Studio legale è ormai Digitale?*
2. In tema di gestione del dato, oggetto di questa puntata, è facile immaginare una semplificazione dei processi di lavoro grazio all’apporto della tecnologia. Questo comporta anche la riduzione delle responsabilità del trattamento del dato per gli Avvocati Tecnologici? 
3. Se da una parte sono semplificati i processi di lavoro, dall'altra è diminuita la responsabilità al trattamento dei dati?
4. Puoi distinguere le tipologie dei dati che gli avvocati sono chiamati a trattare e gli obblighi connessi?
5. Sono sufficienti le autorizzazioni che ci facciamo rilasciare dal cliente allarma della procura? 
6. Quali sono i soggetti chiamati a controllare? Si sono registrati casi di sanzione?
7. Allora quali sono le misure di sicurezza che uno studio deve adottare? Qual è la situazione attuale?
8. Sistemi cloud sono la soluzione?
9. La dematerializzazione del dati inseriti nei nostri PC non ingenera negli Avvocati di oggi una consapevolezza  sulle responsabilità connesse al loro trattamento. Quali sono le sanzioni previste? 

Consenso dei nostro cliente, sicurezza mediante l’adozione di apposite misure minime e responsabilità a livello amministrativo, penale e civile (ex art. 2050cc) sono cardini per una corretta gestione dei dati dei nostri clienti

Più in generale il Processo Telematico ha un grande merito: ha avvicinato gli Avvocati a come “usare” gli strumenti informatici. Ma non possiamo limitarci a questo: dobbiamo acquisire consapevolezza dell’uso dell’informatica.

Grandi vantaggi e grandi pericoli…

Insieme ai grandi vantaggi, ci sono anche grandi pericoli. Dall’avvento di Internet il cybercrimine è aumentato e gli attacchi informatici diventando ogni giorno sempre più duri e sofisticati per acquisire in modo agevole i dati delle grandi aziende, nostri clienti. Gli Avvocati sono gli anelli deboli del sistema, perché a differenza delle società, non hanno consapevolezza ancora dei rischi: Non adottano misure di sicurezza idonee, non mantengono aggiornati i sistemi operativi. Hanno una gestione “domestica” del dato.

*Malware, virus, cryptolocker, *mettono a repentagli la custodia dei dati dei nostri clienti e di cui siamo responsabili, come ci ha ricordato Francesco Minazzi.
Sono temi che non si possono più tralasciare o mettere in secondo piano.

Ascolta il PodCast

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Articolo in origine pubblicato su avvocatotecnologivo.it

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